XQuery, XSLT 2 and XPath 2: W3C Recommendations.
Scritto il 31-01-2007 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Programming, Technology
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Avevo sentito parlare di questi linguaggi alcuni anni fa durante alcuni corsi avanzati di sistemi informativi e di data mining. Oggi sono ufficialmente raccomandazioni del W3C.
XQuery (XML Query Language) è un linguaggio di programmazione definito dal W3C ("World Wide Web Consortium") concepito per l’interrogazione di documenti e basi di dati XML. XQuery prende le mosse da SQL ma utilizza documenti XML come basi di dati. Mentre i dati memorizzati nei database relazionali tendono ad assumere una forma "piatta" oppure tabellare, i dati salvati con XML sono, per definizione, irregolari e nidificati.
Oggi, anche per la gestione di semplici servizi web si utilizzano DBMS, più o meno complessi. Utilizzando XQuery anzichè SQL, sarà possibile effettuare join tra database di fornitori diversi e diversi tipi di dati, compresi i documenti XML, gli archivi XML-nativi, tabelle di basi di dati relazionali ed altri ancora. Il tutto dovrebbe rivelarsi radicalmente più semplice e probabilmente più performante.
XSLT 2.0 è una revisione importante della riuscita XSL Transformations language. XSLT trasforma il contenuto XML in altri formati, compresi formati XML. Ad esempio, si può usare XSLT per trasformare un output XML da un database in un XHTML Web site, oppure configurare una serie di documenti XSL-FO pronti per la stampa. XSLT 2.0 standardizza molte caratteristiche che erano precedentemente soltanto disponibili come estensioni, come la capacità di generare documenti output multipli, oppure funzioni XPath definite dall’utente. Con un supporto maggiore per l’internazionalizzazione e tool più ricchi per i programmatori, XSLT 2.0 è più adeguato per una distribuzione impegnativa su larga scala, per la quale era già stato utilizzato XSLT 1.0.
In aggiunta alle nuove funzionalità, XSLT 2.0 adotta lo Strong typing (tipizzazione forte) e sostiene l’uso facoltativo di XML Schema del W3C. Strong typing è una caratteristica dei linguaggi di programmazione come Java, C++ e C#, ed è progettata per evitare errori nella programmazione, riducendo notevolmente il costo per lo sviluppo ed il mantenimento dei grandi sistemi.
XPath 2.0 è un linguaggio di markup derivato dall’ XML che permette di individuare i nodi all’interno di un documento XML. Le espressioni XPath, a differenza delle espressioni XML, non servono a identificare la struttura di un documento, bensì a localizzarne con precisione i nodi. XPath è nato originariamente dall’esigenza di fornire una sintassi e un comportamento comune fra XPointer e XSL; è stato successivamente adottato dagli sviluppatori come metodo di interrogazione dei dati in formato XML. XPath 2.0 è un superset di [XPath 1.0], con l’ aggiunta di nuovi tipi di dati e con la possibilità di sfruttare le informazioni derivanti dall’utilizzo di uno schema XML per la convalida dei documenti.











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