Il calcio e le misure antiviolenza.
Scritto il 04-03-2007 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Sport
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Dopo i fatti di Catania (del quale non avevo parlato per rispetto di chi ha perso la vita lavorando), non ero più stato allo stadio. Non per mio volere, ma perchè non c’è stata la possibilità visto che l’Inter, la squadra per cui tifo, ha giocato a Cesena (a porte chiuse) e a Livorno (con ingresso riservato ai soli abbonati). Quindi facendo due calcoli, l’ultima volta che ero stato allo stadio era per Inter-Fiorentina, poi i fatti di Catania, e oggi ho assistito a Parma-Reggina.
Quando ieri sera Ciccio m’ha proposto di andare in trasferta a Parma con lui, ultrà -reggino, non c’ho pensato due volte ed ho accettato (sorprendendolo…non s’aspettava che io accettassi). Ma era tanta la voglia del clima stadio, quindi non mi son posto il problema di esser in un’altra curva rispetto alla "mia".
Bene, dopo i fatti di Catania, dopo tutto quel parlare alla tv, ai giornali,ecc.. delle nuove misure antiviolenza, dopo il decreto presentato dai ministri, m’aspettavo di trovar veramente dei cambiamenti…e invece??? Nulla, tutto come prima.

Questi sono i tornelli installati in curva Sud, quella riservata ai tifosi ospisti, a Parma. Erano non più di 5 tornelli, ma visto lo spicchio di curva riservato ai tifosi ospiti, diciamo che posson bastare. Di questi solo uno era in "funzione", tutti gli altri bloccati.
Perchè le " vicino alla parola funzione? Perchè avvicinandomi, ho visto che non bisognava inserire il biglietto per poterlo oltrepassare, bastava spingerlo. Ho fatto finta di niente, ed ho chiesto allo stewart dove dovevo inserire il biglietto per far scattare il meccanismo di apertura. La sua risposta è stata: "..non funziona, dammi il biglietto e spingi che si apre da solo…"
Così gli ho dato il biglietto, credevo che m’avrebbero almeno chiesto i documenti visto che i biglietti son nominativi. Macchè, dopo aver oltrepassato il tornello, lo stewart m’ha ridato il biglietto e io ho proseguito, senza che nessuno controllasse che quel biglietto fosse intestato veramente a me.
Dopo il clamore dei giorni passati sulle norme, ritrovo ciò che avevo lasciato…
Volevan dimostrare di dare un taglio netto col passato, ma alla fine, come tutte le cose italiane, siam ritornati alla "normalità".
Una nuova occasione persa, peccato!






