Cos’è un API?

Scritto il 01-10-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Programming, Technology, Video

0

Restyling sezione photo gallery.

Scritto il 18-07-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Programming, Technology

0

Quando tempo fa avevo rinnovato la grafica del blog, per mancanza di tempo non avevo "ridisegnato" la sezione photo gallery.
Così dedicandoci un pò di tempo in tarda serata, son arrivato a questo risultato.
Ora anche questa parte è molto più 2.0 rispetto alla precedente. Quasi mi compiaccio del mio lavoro. D

Java antiquato? Ci pensa JavaFX.

Scritto il 16-05-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Programming, Technology

3


Ho letto in giro molte critiche al liguaggio Java. C’è chi sostiene che alcune caratteristiche siano antiquate, altri si chiedono perchè per realizzare un’applicativo grazioso e allo stesso tempo ricco di contenuti, ci vogliano migliaia di righe di codice.
Molti altri invece sostengono la robustezza della piattaforma Java, e i framework e piattaforme che troviamo in giro ne sono un esempio. Forse è stato il punto di partenza da cui è partita la Sun Microsystem per rispondere alle critiche: JavaFX.
 
JavaFX è la variante scripting di Java: dicono (ancora ci guardo nei dettagli) abbia una sintassi molto più semplice. Una cosa è chiara, JavaFX non perderà quei vantaggi che hanno fatto si che Java si affermasse: Write Once, Run Anywhere.
JavaFX ha fondamentalmente due componenti principali: JavaFX mobile e il JavaFX scripting. Come è facile capire dal nome, JavaFX mobile è rivolto a chi sviluppa software per dispositivi mobili, ma è disponibile con licenza OEM ai carriers, handset manufacturers e a chi cerca di instaurare una relazione "branded" con i propri clienti.
JavaFX script invece è rivolto a chi vuole una sintassi semplice, ma allo stesso tempo veloce: sarà la risposta al simpler-syntax scripting per sviluppare programmi ricchi di contenuto ed effetti che includono set-up boxes, mobile, desktop and enterprise webapplications.

Per come è stato presentato, JavaFX si affiancherà ad AJAX e al SilverLight del Microsoft. Fortuna vuole che Sun ha dichiarato che JavaFX sarà opensource. Vedrò di capirci qualcosa in più, anche perchè sembra interessante.

UPDATE:
La sintassi è disponibile qui.

Il linguaggio di programmazione che dovrei essere.

Scritto il 08-05-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Internet news, Programming

0

Compilando questo quiz, vien fuori che io dovrei essere Smalltalk:

You are Smalltalk. You like to treat everyone the same way, but this lack of individuality makes everyone feel like objects.

Ci devo pensare…non sono tanto convinto! D

[via ]

Sono un PLTB.

Scritto il 09-03-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Cazzeggio, Programming

2

Secondo questo test, io dovrei essere un…

Your programmer personality type is: PLTB

You’re a Planner.
You may be slow, but you’ll usually find the best solution. If something’s worth doing, it’s worth doing right.

You like coding at a Low level.
You’re from the old school of programming and believe that you should have an intimate relationship with the computer. You don’t mind juggling registers around and spending hours getting a 5% performance increase in an algorithm.

You work best in a Team.
A good group is better than the sum of it’s parts. The only thing better than a genius programmer is a cohesive group of genius programmers.

You are a liBeral programmer.
Programming is a complex task and you should use white space and comments as freely as possible to help simplify the task. We’re not writing on paper anymore so we can take up as much room as we need.

…quasi mi riconosco, anche se il test non è tanto coerente!! D

via [Fullo]

IETF Credo.

Scritto il 13-02-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Programming, Technology

0

We reject kings, presidents and voting.
We believe in rough consensus and running code.

Dave Clark

XQuery, XSLT 2 and XPath 2: W3C Recommendations.

Scritto il 31-01-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Programming, Technology

0

Avevo sentito parlare di questi linguaggi alcuni anni fa durante alcuni corsi avanzati di sistemi informativi e di data mining. Oggi sono ufficialmente raccomandazioni del W3C.
XQuery (XML Query Language) è un linguaggio di programmazione definito dal W3C ("World Wide Web Consortium") concepito per l’interrogazione di documenti e basi di dati XML.  XQuery prende le mosse da SQL ma utilizza documenti XML come basi di dati. Mentre i dati memorizzati nei database relazionali tendono ad assumere una forma "piatta" oppure tabellare, i dati salvati con XML sono, per definizione, irregolari e nidificati.
Oggi, anche per la gestione di semplici servizi web si utilizzano DBMS, più o meno complessi. Utilizzando  XQuery anzichè SQL, sarà possibile effettuare join tra database di fornitori diversi e diversi tipi di dati, compresi i documenti XML, gli archivi XML-nativi, tabelle di basi di dati relazionali ed altri ancora. Il tutto dovrebbe rivelarsi radicalmente più semplice e probabilmente più performante.

XSLT 2.0 è una revisione importante della riuscita XSL Transformations language. XSLT trasforma il contenuto XML in altri formati, compresi formati XML. Ad esempio, si può usare XSLT per trasformare un output XML da un database in un XHTML Web site, oppure configurare una serie di documenti XSL-FO pronti per la stampa. XSLT 2.0 standardizza molte caratteristiche che erano precedentemente soltanto disponibili come estensioni, come la capacità di generare documenti output multipli, oppure funzioni XPath definite dall’utente. Con un supporto maggiore per l’internazionalizzazione e tool più ricchi per i programmatori, XSLT 2.0 è più adeguato per una distribuzione impegnativa su larga scala, per la quale era già stato utilizzato XSLT 1.0.
In aggiunta alle nuove funzionalità, XSLT 2.0 adotta lo Strong typing (tipizzazione forte) e sostiene l’uso facoltativo di XML Schema del W3C. Strong typing è una caratteristica dei linguaggi di programmazione come Java, C++ e C#, ed è progettata per evitare errori nella programmazione, riducendo notevolmente il costo per lo sviluppo ed il mantenimento dei grandi sistemi.

XPath 2.0
è un linguaggio di markup derivato dall’ XML che permette di individuare i nodi all’interno di un documento XML. Le espressioni XPath, a differenza delle espressioni XML, non servono a identificare la struttura di un documento, bensì a localizzarne con precisione i nodi. XPath è nato originariamente dall’esigenza di fornire una sintassi e un comportamento comune fra XPointer e XSL; è stato successivamente adottato dagli sviluppatori come metodo di interrogazione dei dati in formato XML. XPath 2.0 è un superset di [XPath 1.0], con l’ aggiunta di nuovi tipi di dati e con la possibilità di sfruttare le informazioni derivanti dall’utilizzo di uno schema XML per la convalida dei documenti.