La ricerca della felicità (pursuit of happyness).

Scritto il 01-02-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni, non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall’appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l’amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.

Le mie opinioni:
Il film è da vedere.
Parto da una considerazione: meglio non dar troppo peso al "sogno americano", se uno ce la fa molti altri non ce la fanno, il sogno americano non è estendibile a tutti. Bisogna isolare il fatto e osservare la condizione di un uomo, che cerca in tutti i modi di essere un buon padre e di "proteggere" la propria famiglia. E’ la storia di un uomo solo, che solo grazie a sè stesso e alla sua forza di volontà riesce ad emergere.
Il film dà una speranza a tutti quelli che si possono sentire nelle sue stesse condizioni, è un invito a non abbandonare mai i nostri sogni ed obiettivi. E’ un film che ci vuol far comprendere quanto dura puo essere la vita in certi momenti e come un uomo pur senza un soldo possa sempre mantenere la propria dignità. E’ un film che invita a riflettere…e posso solo che consigliarlo.