Transformers.

Scritto il 04-07-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Da molti secoli, due razze di robot alieni – gli Autobots e i Decepticons si fronteggiano in una guerra terribile, il cui trofeo finale è il futuro dell’universo. Quando la Terra diventa il teatro della loro battaglia finale, i malvagi Decepticons scoprono che l’unico ostacolo per raggiungere l’ambita vittoria, è costituito dal giovane Sam Witwicky (Shia LaBeouf), un normalissimo adolescente alle prese con i tipici problemi dei ragazzi della sua età: la scuola, gli amici, le automobili e le ragazze. Sam, ignaro di essere l’unico e assoluto responsabile della sopravvivenza degli esseri umani, si ritroverà, insieme alla sua amica Mikaela (Megan Fox), coinvolto in uno spaventoso braccio di ferro tra Autobots e Decepticons.
Le mie opinioni:
Erano circa 3 mesi che non tornavo al cinema, un pò per la voglia tendente allo zero, un pò per i film presenti negli ultimi tempi che non mi entusiasmavano. Transformers era da vedere, perchè era uno dei miei cartoni preferiti (credo di buona parte della generazione ’80). Un film che non annoia e diverte, con effetti spettacolari (in alcuni casi un pò troppo, alcune scene risultano caotiche) e citazioni per tutti. Anche l’audio non è da meno, le due ore del film scorrono via senza che lo spettatore se ne accorga. Senza dubbio l’atmosfera dei transformers è stata ricreata anche se l’impostazione del film incentrata inizialmente sul teenager sfigato che sale alla ribalta sa di già visto e fin troppo sentito. Non c’è molto da aggiungere se non che la storia è la più classica: la lotta tra due fazioni, una buona e una malvagia. Buoni sentimenti e grandi ideali tra un esplosione e un combattimento fra robot, senza dubbio per la gioia di chi come me è un nostalgico di quel fenomeno di culto anni ’80 quali erano i Transformers.

Messaggi subliminali.

Scritto il 24-06-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Cazzeggio, Film

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Il 7 e l’8.

Scritto il 28-03-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Tommaso e Daniele, due ragazzi completamente agli antipodi, con differenti storie personali, diverse frequentazioni e livello sociale, s’incontrano un giorno per caso. Il primo, che frequenta la Facoltà di Giurisprudenza, é cresciuto con gli insegnamenti del padre che lo spronava a non perdere tempo con i fannulloni.
Ma il destino gli mette davanti Daniele, nato guarda caso, lo stesso giorno, nella stessa città e nello stesso ospedale. I due non riusciranno più a separarsi, anche perchè piano piano scopriranno qualcosa di sconvolgente.., i due sono stati scambiati nelle culle alla loro nascita…
Le mie opinioni:
Piacevole film per sorridere e in alcuni casi ridere alla grande, senza disdegnare una bella e intrigante storia che si sviluppa regolarmente senza grossi intoppi.
Film dedicato a chi apprezza il genere comico, con i grandi Ficarra e Picone che non deludono affatto. Battute esilaranti, facce memorabili, insomma…sono loro, quelli che abbiam conosciuto con Zelig. Il ritmo è serrato, due ore passano piacevolmente, il tutto senza la solita volgarità/banalità.
Forse una fine un pò deludente, ma ci si passa sopra…
Preferisco comunque il loro primo film, Nati Stanchi…

La ricerca della felicità (pursuit of happyness).

Scritto il 01-02-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni, non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall’appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l’amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.

Le mie opinioni:
Il film è da vedere.
Parto da una considerazione: meglio non dar troppo peso al "sogno americano", se uno ce la fa molti altri non ce la fanno, il sogno americano non è estendibile a tutti. Bisogna isolare il fatto e osservare la condizione di un uomo, che cerca in tutti i modi di essere un buon padre e di "proteggere" la propria famiglia. E’ la storia di un uomo solo, che solo grazie a sè stesso e alla sua forza di volontà riesce ad emergere.
Il film dà una speranza a tutti quelli che si possono sentire nelle sue stesse condizioni, è un invito a non abbandonare mai i nostri sogni ed obiettivi. E’ un film che ci vuol far comprendere quanto dura puo essere la vita in certi momenti e come un uomo pur senza un soldo possa sempre mantenere la propria dignità. E’ un film che invita a riflettere…e posso solo che consigliarlo.

Manuale d’amore2 (capitoli successivi).

Scritto il 24-01-2007 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Ecco quattro nuovi capitoli del "Manuale", con argomenti che spaziano a 360 gradi sul tema dell’amore legati l’uno con l’altro dal filo conduttore di una trasmissione radiofonica e dalla voce calda del suo dj. Nel primo episodio sarà l’eros a farla da padrone con la passione di un ragazzo verso una donna che diventerà per lui una vera ossessione. Nel secondo episodio é la volta della maternità, e della fecondazione assistita. Gli altri argomenti sono il matrimonio tra una coppia gay che decide di sposarsi in Spagna e l’amore estremo che un cinquantenne, sposato, riscopre quando entra a far parte della sua vita una splendida ragazza di ventotto anni.

Le mie opinioni:
Dopo il successo del primo Manuale d’amore, Giovanni Veronesi decide di bissare la formula che tanta fortuna gli aveva dato nella pellicola precedente: quattro episodi indipendenti ma concatenati da un unico filo conduttore (in questo caso una trasmissione radiofonica condotta dal simpatico Claudio Bisio), una comicità "frizzante" e improntata alla massima fruibilità, un parco attori collaudato che mescola nomi affermati (in primis Carlo Verdone e Monica Bellucci) ad altri saliti alla ribalta da pochi anni, tra cui Riccardo Scamarcio e Fabio Volo. Il tutto per narrare, ancora una volta, il sentimento più rappresentato (e abusato) al cinema, con storie che ne mettono in luce aspetti diversi e spesso contraddittori.
La partenza del film è col botto: non ridevo così tanto al cinema da molto tempo. Man mano le storie tendono poi a dare una morale, perdendo un pò il lato comico che caratterizza il primo episodio.
La "morale" espressa da Veronesi non sembra essere in fondo diversa da quella di un ascoltatore della trasmissione di Bisio, che così sintetizza il suo pensiero dopo aver ascoltato la storia narrata dal personaggio di Albanese: "Io volevo dì che nun c’ho niente contro i froci… basta che poi nun esagerano, che nun se mettono a fà pure i matrimoni in chiesa… quello no, eh. E comunque viva li froci!"
A dir la verità, dalla prima e dall’ultima storia, io ho tratto un’altra morale, viva la gnocca, ma è un mio pensiero personale.

Un’ultima cosa, se capitasse anche a voi di andare al cinema con Elena, non mandatela a fare i biglietti: gli unici a pagare il biglietto il doppio siamo stati noi!! D

Frasi celebri…3 metri sopra o sotto?

Scritto il 11-11-2006 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film, Pensieri

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Ogni film ha la sua bella frase ad effetto, e noi le ricordiamo a memoria, o quasi. Spesso ricordiamo più le frasi che il film stesso. Tutti conoscono la celebre frase del film "3 Metri sopra il cielo" :


Improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi.
In alto, più in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte,
una scritta domina le altre, incancellabile.
È lì sul freddo marmo, azzurra come i suoi occhi,
bella come l’ha sempre desiderata… [...]
è lì, in alto, irraggiungibile.
Lì dove solo gli innamorati arrivano:
IO E TE… TRE METRI SOPRA IL CIELO".

E fin qui niente di nuovo…fino a poi giorni fa, in cui ho letto questa frase su un muro, una frase geniale, favolosa….ma dipende dai punti di vista. Secondo voi, cosa voleva  dire chi  ha scritto …


IO E TE …3 METRI SOTTO TERRA!

Il diavolo veste Prada.

Scritto il 26-10-2006 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Arrivata a New York, dopo essersi laureata ed aver trascorso una vita in una cittadina di provincia, Andy, trova lavoro come assistente di Miranda Priestly, l’editrice di una delle più conosciute riviste di moda. Chiunque al suo posto si riterrebbe fortunato, se non fosse per il carattere del suo capo che sa renderle la vita talmente difficile. Dopo il primo colloquio, però Andy, si rende conto che non saranno sufficienti ambizione e determinazione per sfondare nel mondo della moda, così lontano dal suo stile, ma non si darà per vinta ed accetterà la sfida…
Le mie opinioni:
Ben "confezionato", ben "incorniciato" ma il film non mi ha convinto nello sviluppo e nella conclusione. Per quanto riguarda lo sviluppo mi sembra molto inverosimile come una ragazza aspirante giornalista imbronciata, caruccietta e con cattivo gusto nel vestirsi riesca a diventare una pupilla di quel tipaccio(Miranda): non solo per queste basi ma anche per i passaggi che la portano a diventarlo, le è bastato "sopravvivere" ai suoi soprusi e rimediarle il nuovo episodio di Harry Potter(una magia presa in prestito?) ancora inedito per farle scalare 10 posti in classifica, nonostante dichiaratamente non amasse ne seguisse nessun tipo di moda, nonostante non fosse "magra" come gradito al capo. Non solo, c’è voluta lei per farle emergere il suo lato buono sempre ignorato da tutti !!! In quale mondo? Non mondo, solo in questo film!!! Riguardo la conclusione, mi sembra altrettanto improbabile che una ragazza che s’è dannata l’anima (e poi venduta come dice Emily), compromettendo la sua migliore amicizia e la sua relazione sentimentale salda e consolidata per raggiungere il suo obiettivo e per l’occasione della sua vita, ed appena ci riesce si tuffa nello strapiombo per tornare nella sua capannina, e perché poi? Perché non ha promosso il suo fido consigliere…..ma in quale mondo? Non mondo, solo in questo film!!!

Ti Odio, Ti Lascio, Ti…

Scritto il 17-10-2006 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Brooke e Gary, stanno insieme da parecchio, e come in molte altre coppie i litigi sono una routine. Brooke però non ce la fa più e vuole separarsi. Il problema è che nessuno dei due ha intenzione di lasciare la casa e l’unica soluzione rimane quella di una coabitazione forzata in cui non mancheranno dispetti reciproci.
Le mie opinioni:
A parte la fastidiosa abitudine di rendere i titoli italiani più stupidi di quelli originali, il film risulta meno divertente di quanto pre-annunciato negli spot illusori, che come al solito, mostrano già le scene più divertenti. Il film viene trascinato in maniera eccessiva per poi ricadere nel solito, previsto, happy end. La classica americanata.

The Black Dahlia.

Scritto il 06-10-2006 da Vito Antonio Bonardi

Pubblicato su : Film

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La trama:
Los Angeles, 1947. Due poliziotti, Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), indagano sulla misteriosa morte di Elizabeth Short, una ex prostituta ora aspirante attrice, nota anche come Dalia Nera. I due poliziotti dopo aver scoperto che il fidanzato della vittima non é del tutto estraneo ai fatti si rendono conto che anche all’interno della polizia c’é qualcuno che non vuole far luce completamente sull’omicidio. Mentre Blanchard è sempre più preoccupato perché il raccapricciante omicidio minaccia la sua relazione con Kay (Scarlett Johansson), il suo partner Bleichert si sente sempre più attratto dalla enigmatica Madeleine Linscott (Hilary Swank), figlia di uno degli uomini più importanti della città, che si rivela stranamente legata alla vittima.
Le mie opinioni:
storia intrigante, suspence fino alla fine, quando si scoprirà che dietro tutto c’è….bè andatelo a vedere, merita gli eurini spesi….