Scritto il 12-07-2010 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Attualità
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Tre infrazioni gravi, ovvero da 5 punti – come uso del cellulare senza auricolare, mancata precedenza, guida senza cinture – in un anno e tanti saluti alla patente.
Senza corsi di recupero, senza pagare il doppio le multe per salvare i punti: niente scorciatoie: si dovrà rifare tutto, scuola guida ed esami teorici.
Il 13 luglio la Camera dovrebbe approvare il nuovo codice della strada, che andrà all’esame del Senato.
La questione dovrebbe risolversi entro fine mese, con l’obiettivo di imporre sanzioni più efficaci. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli ha dichiarato: “Il nuovo codice prevede un esamino finale, anche per il recupero di pochi punti. Crediamo che questo possa essere un efficace deterrente. Ci saranno più multe, almeno all’inizio: ogni danaro in più sarà reinvestito in sicurezza. L’obiettivo è quello di diminuire gli incidenti che costano alla comunità 30 miliardi di euro l’anno”.
Previsti controlli più severi sulle microcar con ritiro e multe fino a 4.000 euro in caso di potenziamento illegale del mezzo. Per gli automobilisti minori di 21 anni tolleranza zero sull’alcol.
[via Auto.it]
Scritto il 21-03-2007 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Cazzeggio
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Leggere attentamente.
Egregio Signor Giudice,
ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità: era bianco con bordo rosso e portava all’interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna altra indicazione di unità di misura.
Lei ben sa che il Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088 rende obbligatorio l’uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo italiano, prevede l’obbligatorietà di applicazione di tale sistema SI. Orbene, per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo.
Di conseguenza, signor giudice, risulta evidente come la unità di velocità debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica. Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono esattamente a 180 Km/h. La Polizia afferma che la velocità della mia vettura – rilevata da apparecchiatura elettronica omologata – era di 177 Km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato.
Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l’annullamento della contravvenzione e la restituzione della patente.
Distinti saluti.