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	<title>Aldebrainlands &#187; Film</title>
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	<description>Il Blog di Vito Antonio Bonardi</description>
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		<title>Nemico Pubblico.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 17:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[John Dillinger]]></category>
		<category><![CDATA[Nemico Pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:L&#8217;affascinante storia di uno degli uomini considerati dal Federal Bureau of Investigation, negli anni &#8217;30, tra i più pericolosi d&#8217;America, John Dillinger. Gangster e rapinatore di banche, più volte riuscito ad evadere dai carceri dove lo rinchiudevano, fu alla fine catturato grazie ad un enorme sforzo dell&#8217;istituto governativo che lo assicurò definitivamente alla giustizia&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/nemico_pubblico.jpg" rel="lightbox[1133]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/nemico_pubblico.jpg" alt="Nemico Pubblico" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />L&#8217;affascinante storia di uno degli uomini considerati dal Federal Bureau of Investigation, negli anni &#8217;30, tra i più pericolosi d&#8217;America, John Dillinger. Gangster e rapinatore di banche, più volte riuscito ad evadere dai carceri dove lo rinchiudevano, fu alla fine catturato grazie ad un enorme sforzo dell&#8217;istituto governativo che lo assicurò definitivamente alla giustizia&#8230;<br />
[via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_publicenemies.htm">FilmUP</a>]<br/><strong>Recensione:</strong><br />Nemico pubblico di Michael Mann è un buon film, un thriller che si basa su una ricostruzione storica degli eventi sufficientemente accurata.<br />
Con un budget di 80 milioni di dollari, il film ha riscosso un buon successo di botteghino negli Stati Unti e molte critiche positive. Se il NY Times lo ha definito “una bellissima opera d’arte”, Usa Today lo giudica come “un film d’azione epico, un pezzo di storia americana emozionante e girato con grande stile”.<br />
Nonostante questa pubblicità da parte di quotidiani così autorevoli, io non ho visto poi tante novità, forse perchè “Nemico pubblico” è il 18esimo film “dedicato” a John Dillinger.<br />
Comunque, resta un film piacevole, solo a tratti un tantino lento.<br />
<br/><strong>Trailer:</strong></p>
<div align="center"><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m4Yl5hmh-64&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/m4Yl5hmh-64&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></div>
<p><br/></p>
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		<title>Baaria.</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 15:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Baaria]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Una storia, divertente e malinconica, di grandi passioni e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi&#8230; Una famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni: da Cicco al figlio Peppino al nipote Pietro&#8230; Sfiorando le vicende private di questi personaggi e dei loro familiari, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un’intera comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/baaria.jpg" rel="lightbox[1077]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/baaria.jpg" alt="Baaria" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Una storia, divertente e malinconica, di grandi passioni e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi&#8230; Una famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni: da Cicco al figlio Peppino al nipote Pietro&#8230; Sfiorando le vicende private di questi personaggi e dei loro familiari, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un’intera comunità vissuta tra gli anni trenta e gli anni ottanta del secolo scorso nella provincia di Palermo. Negli anni del fascismo Cicco è un modesto pecoraio che trova, però, il tempo di dedicarsi al proprio mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nelle stagioni della fame e della seconda guerra mondiale, suo figlio Peppino s’imbatte nell’ingiustizia e scopre la passione per la politica.<br />
[via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_baaria.htm">FilmUP</a>]<br/><strong>Recensione:</strong><br />
Mi ci è voluto un pò, ma finalmente ho trovato il tempo materiale per sedermi a scrivere una recensione di Baarìa, il film di Giuseppe Tornatore che ha aperto la mostra del cinema di Venezia qualche settimana fa.<br />
Baarìa ha ricevuto non solo complimenti, ma anche critiche: chi dice sia troppo lungo (150 minuti sono comunque una durata impegnativa), chi avrebbe tolto alcune scene poco significative, chi alcune cruenti (la scena del bovino sgozzato), chi afferma che ci sia una rappresentazione superficiale della politica (a me non sembra, visto che si parla e non poco del comunismo e fascismo), chi avrebbe voluto una maggiore presenza della mafia.<br />
Spettacolari le ricostruzioni di ogni angolo (3 anni di lavorazione tra la Sicilia e la Tunisia son serviti anche per questo), e il percorso lungo cinquant’anni nella storia siciliana (e nazionale) fitto di cambiamenti epocali: dal fascismo alla guerra, dallo sbarco degli alleati alla proclamazione della repubblica, dalle lotte sindacali alla contestazione degli anni Sessanta.<br />
Peccato solo per il finale, che rimane a mio avviso un pò appeso &#8230;<br />
Chi può, lo vada a vedere al cinema, prima che venga tolto dalle <a href="http://www.corriere.it/animali/09_ottobre_02/enpa-denuncia-baaria-ritiro-film-sale_20e90e98-af65-11de-8f80-00144f02aabc.shtml">sale cinematografiche</a>.<br />
<br/><strong>Trailer:</strong></p>
<div align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vTKhPCdu9ag&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vTKhPCdu9ag&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></div>
<p><br/></p>
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		<title>Transformers: La vendetta del caduto.</title>
		<link>http://www.aldebrainlands.org/2009/07/09/transformers-la-vendetta-del-caduto/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 20:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Transformers]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Quando sembrava che la conclusione della battaglia per la terra, avesse riportato uno spiraglio di pace, Starscream, ritornato a Cybertron per prendere il comando dei Decepticon, decide di tornare indietro per stabilire quali saranno le sorti dell&#8217;intero universo. Gli Autobot dovranno così prepararsi ad affrontare la nuova minaccia oltre che preoccuparsi di Megatron, dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/transformerslavendettadelcaduto.jpg" rel="lightbox[955]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/transformerslavendettadelcaduto.jpg" alt="Transformers: La vendetta del caduto" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Quando sembrava che la conclusione della battaglia per la terra, avesse riportato uno spiraglio di pace, Starscream, ritornato a Cybertron per prendere il comando dei Decepticon, decide di tornare indietro per stabilire quali saranno le sorti dell&#8217;intero universo. Gli Autobot dovranno così prepararsi ad affrontare la nuova minaccia oltre che preoccuparsi di Megatron, dato ormai per morto, ma riportato in vita da Skorpinox&#8230;<br />
[via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_transformerslavendettadelcaduto.htm">FilmUP</a>]<br/><strong>Recensione:</strong><br />Dopo il successo del primo film, in questo secondo capitolo troviamo più azione, più robot, più trasformazioni, più materia per bambini, meno umani, meno storia e (ovviamente) più esplosioni.<br />
Si perde ogni velleità di parlare di un possibile rapporto tra uomo e tecnologia. L’idea alla base dei Transformers infatti era di non avere più una guerra tra uomini e macchine ma di avere una guerra tra macchine (facendo sì che anch’esse si dividessero in buone e cattive come noi) rendendole come fossero un’altra specie animale nella quale gli uomini giocavano un ruolo comprimario come quello che la tecnologia gioca nelle guerre tra uomini.<br />
In questo nuovo film invece le macchine sono una metafora umana, ma non una metafora sottile ed elaborata, solo una metafora buona per far vedere cose che con gli umani non si potrebbero mostrare. Teste fracassate, mascelle che volano, arti spezzati e anche dell’olio a simulare il sangue.<br />
I Transformers in questo secondo film vengono scomposti e dilaniati secondo i medesimi principi degli uomini e non in una maniera originale tipica delle macchine (come accade ad esempio ai robot della serie di Terminator). Questo leva anche quell’ultimo barlume di originalità nel racconto di una storia che non è più solo di uomini ma di uomini e macchine e che qui invece diventa di botti e fughe.<br/><strong>Trailer</strong></p>
<div align="center"><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/61_XQF-BXBE&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/61_XQF-BXBE&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></div>
<p><br/></p>
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		<title>Uomini che odiano le donne.</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 17:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Nyqvist]]></category>
		<category><![CDATA[Millennium]]></category>
		<category><![CDATA[Noomi Rapace]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Dopo aver perso una causa per diffamazione, il giornalista economico Mikael Blomqvist, si trova ad attraversare un periodo difficile, ed accetta l&#8217;offerta dell&#8217;ottantenne Henrik Vanger, patron di una grossa industria svedese, che lo ingaggia per investigare sulla scomparsa dell&#8217;adorata nipote Harriet Vanger, avvenuta trent&#8217;anni prima. Per dargli una mano, gli viene affiancata la hacker [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/uominicheodianoledonne.jpg" rel="lightbox[873]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/uominicheodianoledonne.jpg" alt="Uomini che odiano le donne" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Dopo aver perso una causa per diffamazione, il giornalista economico Mikael Blomqvist, si trova ad attraversare un periodo difficile, ed accetta l&#8217;offerta dell&#8217;ottantenne Henrik Vanger, patron di una grossa industria svedese, che lo ingaggia per investigare sulla scomparsa dell&#8217;adorata nipote Harriet Vanger, avvenuta trent&#8217;anni prima. Per dargli una mano, gli viene affiancata la hacker informatica Lisbeth Salander. Insieme i due scoprono una fitta rete di segreti all&#8217;interno della famiglia Vanger che potrebbero essere decisivi per poter arrivare alla scoperta della verità&#8230;<br />
[via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_uominicheodianoledonne.htm">FilmUP</a>]<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Il film è tratto dal primo volume della trilogia Millennium; il secondo (La ragazza che giocava con il fuoco) e terzo (La Regina dei castelli di carta) capitolo della saga dovrebbero uscire a ottobre 2009  e in primavera 2010. Un film in cui praticamente c&#8217;è tutto: trama, ritmo, personaggi ben costruiti, ambientazione efficace, avvincenti salti temporali.<br />
Un bel thriller, che si riempe delle rarefatte atmosfere scandinave, alternandole a scene di violenza pura e spietata.<br /><strong>Trailer</strong></p>
<div align="center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1hiE8mq4Afg&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1hiE8mq4Afg&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></div>
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		<item>
		<title>Lavoro&#8230;.un fiorino!!</title>
		<link>http://www.aldebrainlands.org/2008/08/22/lavoroun-fiorino/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 21:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzeggio]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Troisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo parlando con Maurizio di lavoro, e m&#8217;&#232; venuta in mente questa scena:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo parlando con <a href="http://www.mauriweblog.org">Maurizio</a> di lavoro, e m&#8217;&egrave; venuta in mente questa scena:</p>
<div align="center"><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b3T6yApJhgs&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed height="344" width="425" src="http://www.youtube.com/v/b3T6yApJhgs&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
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		<title>Caos calmo.</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 14:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Caos-calmo]]></category>
		<category><![CDATA[Nanni-Moretti]]></category>

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	<category>pietro</category>
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		<description><![CDATA[La trama:Caos calmo &#232; quello che Pietro Paladini ha nel cuore da quando &#232; morta sua moglie Lara. Un giorno d&#8217;estate Lara muore all&#8217;improvviso, ma lui non &#232; con lei, in quel momento &#232; in mare e sta salvando la vita a un&#8217;altra donna, una sconosciuta. Sua figlia Claudia ha dieci anni e frequenta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/caoscalmo.jpg" rel="lightbox[391]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/caoscalmo.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Caos calmo &egrave; quello che Pietro Paladini ha nel cuore da quando &egrave; morta sua moglie Lara. Un giorno d&#8217;estate Lara muore all&#8217;improvviso, ma lui non &egrave; con lei, in quel momento &egrave; in mare e sta salvando la vita a un&#8217;altra donna, una sconosciuta. Sua figlia Claudia ha dieci anni e frequenta la quinta elementare. Pietro la accompagna il primo giorno di scuola e decide improvvisamente di aspettarla l&igrave; fino alla fine delle lezioni. Anche il giorno seguente rimane l&igrave; e il giorno dopo ancora. Pietro si rifugia nell&#8217;auto ad aspettare che il dolore arrivi. Osserva il mondo dal punto in cui si &egrave; accorrono da lui per consolarlo: invece gli raccontano il loro dolore fino ad arrendersi davanti alla sua incomprensibile calma. Ma dopo il caos calmo per Pietro comincia il tempo del risanamento. [via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_caoscalmo.htm">FilmUP</a>]<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Trascinati da Elena e Alessandra, decidiamo insieme a Maurizio di andar al cinema a vedere questo film. Trascinati perch&egrave; sapevamo in partenza che non era un film per noi, e la visione ne &egrave; stata una conferma. Troppo lento e paranoico per i miei gusti, non voglio esser ripetitivo ma il film &egrave; un lento cammino verso il niente. <br />L&#8217;unica cosa che ricordo, sono le sceni iniziali in cui Nanni Moretti elenca le cose fatte e non fatte. Ma il ricordo &egrave; legato alla scena nostra quando siamo usciti dal cinema, la prima cosa che abbiamo detto in sintonia con Maurizio &egrave; stata: non andare mai pi&ugrave; a vedere film di Nanni Moretti&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;Allenatore nel Pallone 2.</title>
		<link>http://www.aldebrainlands.org/2008/01/18/lallenatore-nel-pallone-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 23:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[Longobarda]]></category>
		<category><![CDATA[Oronzo-Canà]]></category>

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	<category>longobarda</category>
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		<description><![CDATA[La trama:Oronzo Can&#224;, mister della mitica Longobarda, pur se a malincuore, non allena pi&#249; da vari anni. Ora ha un&#8217;azienda agricola e produce olio d&#8217;oliva assieme alla sempre aristocratica moglie Mara, al nipote Oronzino, genio del computer, alla poco attraente figlia Michelina, e al genero Fedele, impenitente latin lover. Dalla sua azienda agricola, Can&#224; pu&#242; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/lallenatorenelpallone2.jpg" rel="lightbox[376]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/lallenatorenelpallone2.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Oronzo Can&agrave;, mister della mitica Longobarda, pur se a malincuore, non allena pi&ugrave; da vari anni. Ora ha un&#8217;azienda agricola e produce olio d&#8217;oliva assieme alla sempre aristocratica moglie Mara, al nipote Oronzino, genio del computer, alla poco attraente figlia Michelina, e al genero Fedele, impenitente latin lover. Dalla sua azienda agricola, Can&agrave; pu&ograve; solo sognare di allenare una squadra, ma una sera&#8230; l&#8217;ex mister &egrave; invitato ad una trasmissione sportiva. La Longobarda &egrave; appena stata promossa in serie A, non per meriti sportivi, ma per inadempienze finanziarie della sua diretta concorrente. Can&agrave; &egrave; stato invitato come testimone della &quot;mitica&quot; Longobarda di venti anni fa&#8230; Durante il talk show, un giornalista si ricorda che allora, nonostante Can&agrave; fosse riuscito a salvare la squadra dalla retrocessione, venne esonerato. Messo alle strette, Can&agrave; rivela il vero motivo di quell&#8217;esonero: nel vincere l&#8217;ultima partita, quella che aveva permesso la permanenza della Longobarda in serie A, Can&agrave; disubbid&igrave; ad una richiesta del vecchio presidente Borlotti, che voleva retrocedere in serie B perch&eacute; non riusciva a reggere i costi della serie A. Con questa sua dichiarazione, Can&agrave; diventa il primo testimone diretto di scomode verit&agrave; sul calcio: ammissioni cos&igrave; chiare, infatti, non ci sono state neanche durante i recenti scandali calcistici. Dopo quelle dichiarazioni, invano controbattute dal figlio di Borlotti, Walter che ora amministra la Longobarda assieme ad un socio russo Ivan Rameko, Can&agrave; ritorna alla vita di sempre&#8230; Ma un giorno le guardie del corpo di Ramenko (personaggio ambiguo, in odore di mafia russa) lo prelevano da casa e lo portano, in elicottero, fino al campo della Longobarda. Can&agrave; teme una ritorsione da parte dei dirigenti della Longobarda: la societ&agrave; &egrave; stata recentemente quotata in borsa e le sue dichiarazioni hanno provocato un crollo delle azioni. Inaspettatamente, invece, Borlotti e Ramenko gli propongono di allenare la squadra nel prossimo campionato serie A. Vogliono darsi un&#8217;immagine di specchiata onest&agrave; e chi pi&ugrave; di Can&agrave; pu&ograve; garantire ci&ograve;? Can&agrave; accetta e si trasferisce, pieno di entusiasmo, nel Nord Italia. Il Mister si accorge per&ograve; ben presto di quanto il calcio sia cambiato rispetto ai suoi tempi: c&#8217;&egrave; l&#8217;invadenza degli sponsor, i calciatori si presentano agli allenamenti con le veline di turno, quelli stranieri con gli interpreti&#8230; Anche il linguaggio &egrave; cambiato: una volta c&#8217;erano i terzini e il contropiede, ora i laterali e le ripartenze&#8230; Insomma Can&agrave; fatica un p&ograve; a riconoscersi in questo calcio, ma l&#8217;entusiasmo di ritornare in Serie A mette tutto il resto in secondo piano. Purtroppo per&ograve; una serie di risultati negativi, problemi personali, promesse dei dirigenti non mantenute, fanno s&igrave; che l&#8217;avventura della Longobarda sia tutta in salita. Quando poi si scopre che le vere intenzioni dei dirigenti erano solo quelle di lucrare il pi&ugrave; possibile sulla squadra per poi sparire con i soldi, Can&agrave; inizia a pensare di dimettersi. Sar&agrave; il nipotino a convincerlo a non gettare la spugna adesso e tentare il tutto per tutto nell&#8217;ultima partita che pu&ograve; valere la salvezza della squadra&#8230;. [via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_lallenatorenelpallone2.htm">FilmUP</a>]<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Per la gioia di <a href="http://www.mauriweblog.org">Maurizio</a>, ecco la mia recensione di questo attesissimo film (almeno da parte mia). A quest&#8217;ora lui &egrave; al cinema a guardarlo, avrei preferito dirgli di non andare, ma forse &egrave; un cultore del primo episodio come me, quindi &egrave; giusto che sia andato a vederlo. Solo per quello per&ograve;. <br />Gi&agrave; perch&egrave; sono rimasto un p&ograve; deluso da questo secondo episodio. Non che mi aspettassi chiss&agrave; cosa, anche perch&egrave; i sequel (soprattutto se la prima parte ha avuto un grande successo) sono difficili da realizzare. Sono rimasto deluso dai continui riferimenti alla prima edizione, dal continuo parlare del 5-5-5, ecc ecc. <br />Inguardabili poi le scene con i giocatori famosi e quelle in cui Oronzo Can&agrave; sogna.<br />Se proprio di mercoled&igrave; sera (quando il cinema costa meno) non avete cosa fare, approfittate del fatto che la Champions League &egrave; ferma e fate un salto al cinema per guardare questo film, anche perch&egrave; la guardalinea merita!! <img src="http://www.aldebrainlands.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" /> </p>
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		<title>The Kingdom.</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 23:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La trama:La storia inizia con uno dei pi&#249; terribili attacchi terroristici perpetrati in questa regione contro gli occidentali, che provoca la morte di oltre 100 persone, e il ferimento di circa 200 feriti, tra gli impiegati di una societ&#224; petrolifera e le loro famiglie che alloggiano nel compound di Gulf Oasis, a Riyadh, in Arabia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/thekingdom.jpg" rel="lightbox[360]"><img width="150" height="213" align="left" alt="" src="/UserFiles/Image/thekingdom.jpg" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />La storia inizia con uno dei pi&ugrave; terribili attacchi terroristici perpetrati in questa regione contro gli occidentali, che provoca la morte di oltre 100 persone, e il ferimento di circa 200 feriti, tra gli impiegati di una societ&agrave; petrolifera e le loro famiglie che alloggiano nel compound di Gulf Oasis, a Riyadh, in Arabia Saudita. Mentre i burocrati sono impegnati in questioni di territorialit&agrave;, l&#8217;Agente Speciale FBI Ronald Fleury e la sua squadra di prim&#8217;ordine, composta da Janet Mayes, agente della task-force nonch&eacute; esperta di esplosivi, e Adam Leavitt, analista dei servizi segreti, organizzano un viaggio segreto di cinque giorni in Arabia per localizzare l&#8217;uomo che ha ordito l&#8217;attentato. Nel momento in cui mettono piede nel regno desertico, per&ograve;, Fleury e il suo equipaggio si rendono conto che le autorit&agrave; saudite sono sospettose nei loro confronti, poich&eacute; non vedono di buon occhio gli americani, considerati come degli intrusi giunti a ficcare il naso in una faccenda che non li riguarda. Vincolati da un rigido protocollo e angosciati dai limiti di tempo stabiliti dal governo del luogo, gli agenti FBI scoprono che tutta la loro abilit&agrave; ed esperienza non hanno alcun valore se non possono avvalersi della collaborazione delle Fleury scopre delle affinit&agrave; con il colonnello saudita Al Ghazi, che ha il compito di proteggere gli ospiti americani. Mentre Al Ghazi aiuta Fleury a comprendere la politica locale e a carpire i segreti della scena del crimine, i due scoprono improvvisamente le attivit&agrave; di una cellula terroristica, che ha il solo fine di distruggere. I due uomini, pur provenendo da mondi profondamente diversi, si uniscono in un grande obiettivo comune. Unita ai suoi &quot;improbabili&quot; alleati arabi, con cui condivide uno strenuo impegno per risolvere il caso, la squadra americana arriva alla &#8216;porta&#8217; del killer, in un avvincente confronto all&#8217;ultimo sangue. [via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_thekingdom.htm">FilmUP</a>]<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Davvero un gran bel film, 2 ore che filano lisce senza accorgersene. l film mi &egrave; piacito, la trama anche: il regista &egrave; stato capace di far arrivare agli spettatori le ragioni e i sentimenti di entrambe le fazioni. In certi passaggi &egrave; un p&ograve; cruento e troppo sanguinoso, ma credo che tale scelta sia stata voluta per far venir fuori il lato drammatico del film. La storia &egrave; molto attuale, se proprio bisogna trovare qualcosa da criticare &egrave; l&#8217;eccessivo&nbsp; patriottismo (su entrambi i fronti), ma per mostrare i diversi lati della medaglia si poteva puntare anche su altro. <br />Il finale fa un p&ograve; pensare e a dirla tutta mette tanta angoscia per il futuro.</p>
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		<title>The Bourne Ultimatum.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 00:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La trama:Ritroviamo in questo sequel l&#8217;agente Bourne, che in &#34;The Bourne Identity&#34; del 2002, cercava di scoprire chi fosse, in &#34;The Bourne Supremacy&#34; del 2004 esigeva vendetta per quello che aveva subito. Adesso, sta tornando a casa&#8230;e si ricorda tutto. Bourne non ha ne un paese ne un passato. Sottoposto ad un training brutale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/thebourneultimatum.jpg" rel="lightbox[345]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/thebourneultimatum.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Ritroviamo in questo sequel l&#8217;agente Bourne, che in &quot;The Bourne Identity&quot; del 2002, cercava di scoprire chi fosse, in &quot;The Bourne Supremacy&quot; del 2004 esigeva vendetta per quello che aveva subito. Adesso, sta tornando a casa&#8230;e si ricorda tutto. Bourne non ha ne un paese ne un passato. Sottoposto ad un training brutale di cui non ha memoria da parte di persone che non pu&ograve; identificare, Bourne &egrave; stato trasformato in una sofisticata arma umana (per la CIA l&#8217;obbiettivo pi&ugrave; impossibile da rintracciare). Da quando lo hanno ritrovato alla deriva nel Mar Mediterraneo a largo delle coste italiane diversi anni fa, si &egrave; imbarcato in un disperato viaggio alla ricerca della propria identit&agrave; e di chi lo abbia addestrato ad uccidere. Tuttavia, dopo l&#8217;assassinio della sua amante Marie da parte di un killer, tutto ci&ograve; che Bourne desiderava era vendicarsi. Una volta raggiunto il suo scopo, ci&ograve; che voleva era scomparire per sempre e dimenticare la vita che qualcuno gli aveva sottratto. Ma la prima pagina di un quotidiano londinese che pone degli interrogativi in merito alla sua esistenza pone fine a tale speranza e Bourne si trova ad essere nuovamente un bersaglio. La Treadstone, l&#8217;operazione top-secret che ha creato questo super assassino, &egrave; ormai defunta. E&#8217; stata ricostituita come programma Blackbriar del Dipartimento della Difesa, con una nuova generazione di killer addestrati (nascosto alle ingerenze interne o estere, a disposizione del governo). Per loro Bourne &egrave; una minaccia difettosa da 30 milioni di dollari che deve essere eliminata una volta per tutte. Per lui, loro sono l&#8217;unico legame con una vita che ha tentato in vano di dimenticare. Bourne &egrave; alla fine della corsa. Questa volta a fermarlo non basteranno le vacue promesse dei suoi ex padroni n&egrave; l&#8217;uccisione di coloro che lo inseguono senza tregua. Non avendo pi&ugrave; nulla da perdere utilizzer&agrave; ogni sottile tecnica acquisita durante il suo addestramento e ogni tipo di istinto che ha affinato nel frattempo per perseguire i suoi creatori e porre fine al tutto. La sua ricerca lo porter&agrave; da Mosca a Parigi e da Madrid a Londra e a Tangeri-sfuggendo, superando in astuzia e contro manovrando gli agenti del Blackbriar, gli agenti federali e la polizia locale minuto dopo minuto, in una disperata ricerca di risposte alle domande che lo tormentano. E il viaggio di Bourne alla fine lo porter&agrave; l&agrave; dove tutto ha avuto inizio e dove tutto dovr&agrave; finire: le strade di New York. [via <a href="http://filmup.leonardo.it/sc_thebourneultimatum.htm">FilmUP</a>]<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br /> 		Eccolo qui, l&#8217;ultimo film della trilogia. Finalmente! <br />Alla fine del secondo capitolo ancora non si era capito bene (o forse si) chi fosse realmente Jason Bourne, e quindi ecco arrivare il terzo (e forse anche ultimo) capitolo della saga, che come i suoi predecessori, non manca di azione ed effetti speciali. <br />Non voglio entrare troppo nei dettagli per non rovinare il film a chi voglia vederlo, posso solo dire che The Bourne Ultimatum non delude, affatto. Anzi, mentre per la maggior parte delle saghe arrivati al terzo capitolo ci si stanca (anche perch&egrave; sovente non regge il confronto con il primo, solitamente molto meglio), in questo caso si rimane incollati allo schermo, curiosi di scoprire o capire chi sia in realt&agrave; Jason Bourne. <br />In conclusione, se avete visto gli altri due capitoli sar&agrave; assolutamente piacevole vedere questo film, con il quale (quasi) tutti i tasselli del puzzle che &egrave; la vita di Bourne vanno al loro posto. <br />Ultima nota negativa &egrave; il finale non completamente &quot;chiuso&quot;, che lascia uno spiraglio per un eventuale quarto film, mentre a mio parere sarebbe stato meglio togliere definitivamente qualsiasi dubbio e concludere qui l&#8217;Odissea Bourne.</p>
<p>p.s. C&#8217;&egrave; anche il <a href="http://blog.bourneultimatum.it">blog</a> del film!!</p>
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		<title>Transformers.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 08:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La trama:Da molti secoli, due razze di robot alieni &#8211; gli Autobots e i Decepticons si fronteggiano in una guerra terribile, il cui trofeo finale &#232; il futuro dell&#8217;universo. Quando la Terra diventa il teatro della loro battaglia finale, i malvagi Decepticons scoprono che l&#8217;unico ostacolo per raggiungere l&#8217;ambita vittoria, &#232; costituito dal giovane Sam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/UserFiles/Image/transformers.jpg" rel="lightbox[286]"><img width="150" height="213" align="left" src="/UserFiles/Image/transformers.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br /><font size="2" face="arial, helvetica">Da molti secoli, due razze di robot alieni &#8211; gli Autobots e i Decepticons si fronteggiano in una guerra terribile, il cui trofeo finale &egrave; il futuro dell&#8217;universo. Quando la Terra diventa il teatro della loro battaglia finale, i malvagi Decepticons scoprono che l&#8217;unico ostacolo per raggiungere l&#8217;ambita vittoria, &egrave; costituito dal giovane Sam Witwicky (Shia LaBeouf), un normalissimo adolescente alle prese con i tipici problemi dei ragazzi della sua et&agrave;: la scuola, gli amici, le automobili e le ragazze. Sam, ignaro di essere l&#8217;unico e assoluto responsabile della sopravvivenza degli esseri umani, si ritrover&agrave;, insieme alla sua amica Mikaela (Megan Fox), coinvolto in uno spaventoso braccio di ferro tra Autobots e Decepticons.</font><br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Erano circa 3 mesi che non tornavo al cinema, un p&ograve; per la voglia tendente allo zero, un p&ograve; per i film presenti negli ultimi tempi che non mi entusiasmavano. Transformers era da vedere, perch&egrave; era uno dei miei cartoni preferiti (credo di buona parte della generazione &#8217;80). Un film che non annoia e diverte, con effetti spettacolari (in alcuni casi un p&ograve; troppo, alcune scene risultano caotiche) e citazioni per tutti. Anche l&#8217;audio non &egrave; da meno, le due ore del film scorrono via senza che lo spettatore se ne accorga. Senza dubbio l&#8217;atmosfera dei transformers &egrave; stata ricreata anche se l&#8217;impostazione del film incentrata inizialmente sul teenager sfigato che sale alla ribalta sa di gi&agrave; visto e fin troppo sentito. Non c&#8217;&egrave; molto da aggiungere se non che la storia &egrave; la pi&ugrave; classica: la lotta tra due fazioni, una buona e una malvagia. Buoni sentimenti e grandi ideali tra un esplosione e un combattimento fra robot, senza dubbio per la gioia di chi come me &egrave; un nostalgico di quel fenomeno di culto anni &#8217;80 quali erano i Transformers.</p>
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		<title>Messaggi subliminali.</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 03:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<title>Il 7 e l&#8217;8.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 22:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<description><![CDATA[La trama:Tommaso e Daniele, due ragazzi completamente agli antipodi, con differenti storie personali, diverse frequentazioni e livello sociale, s&#8217;incontrano un giorno per caso. Il primo, che frequenta la Facolt&#224; di Giurisprudenza, &#233; cresciuto con gli insegnamenti del padre che lo spronava a non perdere tempo con i fannulloni. Ma il destino gli mette davanti Daniele, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/wp-content/files/Image/il7el8.jpg" rel="lightbox[206]"><img width="150" height="213" align="left" src="/wp-content/files/Image/il7el8.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><strong> La trama:</strong><br />Tommaso e Daniele, due ragazzi completamente agli antipodi, con differenti storie personali, diverse frequentazioni e livello sociale, s&#8217;incontrano un giorno per caso. Il primo, che frequenta la Facolt&agrave; di Giurisprudenza, &eacute; cresciuto con gli insegnamenti del padre che lo spronava a non perdere tempo con i fannulloni.<br />
Ma il destino gli mette davanti Daniele, nato guarda caso, lo stesso giorno, nella stessa citt&agrave; e nello stesso ospedale. I due non riusciranno pi&ugrave; a separarsi, anche perch&egrave; piano piano scopriranno qualcosa di sconvolgente.., i due sono stati scambiati nelle culle alla loro nascita&#8230;<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Piacevole film per sorridere e in alcuni casi ridere alla grande, senza disdegnare una bella e intrigante storia che si sviluppa regolarmente senza grossi intoppi.<br />Film dedicato a chi apprezza il genere comico, con i grandi Ficarra e Picone che non deludono affatto. Battute esilaranti, facce memorabili, insomma&#8230;sono loro, quelli che abbiam conosciuto con Zelig. Il ritmo &egrave; serrato, due ore passano piacevolmente, il tutto senza la solita volgarit&agrave;/banalit&agrave;.<br />Forse una fine un p&ograve; deludente, ma ci si passa sopra&#8230;<br />Preferisco comunque il loro primo film, Nati Stanchi&#8230;</p>
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		<title>La ricerca della felicità (pursuit of happyness).</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 11:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La trama:Chris Gardner (Will Smith) &#232; un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni, non riesce pi&#249; a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/wp-content/files/Image/pursuitofhappyness.jpg" rel="lightbox[151]"><img width="150" height="213" align="left" src="/wp-content/files/Image/pursuitofhappyness.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><strong>La trama:</strong><br />Chris Gardner (Will Smith) &egrave; un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni, non riesce pi&ugrave; a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacit&agrave; di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa societ&agrave; di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avr&agrave; un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall&#8217;appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l&#8217;amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.</p>
<p><strong>Le mie opinioni:</strong><br />Il film &egrave; da vedere. <br />Parto da una considerazione: meglio non dar troppo peso al &quot;sogno americano&quot;, se uno ce la fa molti altri non ce la fanno, il sogno americano non &egrave; estendibile a tutti. Bisogna isolare il fatto e osservare la condizione di un uomo, che cerca in tutti i modi di essere un buon padre e di &quot;proteggere&quot; la propria famiglia. E&#8217; la storia di un uomo solo, che solo grazie a s&egrave; stesso e alla sua forza di volont&agrave; riesce ad emergere.<br />Il film d&agrave; una speranza a tutti quelli che si possono sentire nelle sue stesse condizioni, &egrave; un invito a non abbandonare mai i nostri sogni ed obiettivi. E&#8217; un film che ci vuol far comprendere quanto dura puo essere la vita in certi momenti e come un uomo pur senza un soldo possa sempre mantenere la propria dignit&agrave;. E&#8217; un film che invita a riflettere&#8230;e posso solo che consigliarlo.</p>
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		<title>Manuale d&#8217;amore2 (capitoli successivi).</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 23:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale-damore2]]></category>
		<category><![CDATA[Monica-Bellucci]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo-Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Verdone]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Ecco quattro nuovi capitoli del &#34;Manuale&#34;, con argomenti che spaziano a 360 gradi sul tema dell&#8217;amore legati l&#8217;uno con l&#8217;altro dal filo conduttore di una trasmissione radiofonica e dalla voce calda del suo dj. Nel primo episodio sar&#224; l&#8217;eros a farla da padrone con la passione di un ragazzo verso una donna che diventer&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/wp-content/files/Image/manualedamore2.jpg" rel="lightbox[141]"><img width="150" height="213" align="left" src="/wp-content/files/Image/manualedamore2.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>La trama:</strong><br /></font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">Ecco quattro nuovi capitoli del &quot;Manuale&quot;, con argomenti che spaziano a 360 gradi sul tema dell&#8217;amore legati l&#8217;uno con l&#8217;altro dal filo conduttore di una trasmissione radiofonica e dalla voce calda del suo dj. Nel primo episodio sar&agrave; l&#8217;eros a farla da padrone con la passione di un ragazzo verso una donna che diventer&agrave; per lui una vera ossessione. Nel secondo episodio &eacute; la volta della maternit&agrave;, e della fecondazione assistita. Gli altri argomenti sono il matrimonio tra una coppia gay che decide di sposarsi in Spagna e l&#8217;amore estremo che un cinquantenne, sposato, riscopre quando entra a far parte della sua vita una splendida ragazza di ventotto anni.</p>
<p></font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>Le mie opinioni:</strong><br /></font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">Dopo il successo del primo Manuale d&#8217;amore, Giovanni Veronesi decide di bissare la formula che tanta fortuna gli aveva dato nella pellicola precedente: quattro episodi indipendenti ma concatenati da un unico filo conduttore (in questo caso una trasmissione radiofonica condotta dal simpatico Claudio Bisio), una comicit&agrave; &quot;frizzante&quot; e improntata alla massima fruibilit&agrave;, un parco attori collaudato che mescola nomi affermati (in primis Carlo Verdone e Monica Bellucci) ad altri saliti alla ribalta da pochi anni, tra cui Riccardo Scamarcio e Fabio Volo. Il tutto per narrare, ancora una volta, il sentimento pi&ugrave; rappresentato (e abusato) al cinema, con storie che ne mettono in luce aspetti diversi e spesso contraddittori.<br />La partenza del film &egrave; col botto: non ridevo cos&igrave; tanto al cinema da molto tempo. Man mano le storie tendono poi a dare una morale, perdendo un p&ograve; il lato comico che caratterizza il primo episodio. </font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">L</font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">a &quot;morale&quot; espressa da Veronesi non sembra essere in fondo diversa da quella di un ascoltatore della trasmissione di Bisio, che cos&igrave; sintetizza il suo pensiero dopo aver ascoltato la storia narrata dal personaggio di Albanese: &quot;Io volevo d&igrave; che nun c&#8217;ho niente contro i froci&#8230; basta che poi nun esagerano, che nun se mettono a f&agrave; pure i matrimoni in chiesa&#8230; quello no, eh. E comunque viva li froci!&quot;<br />A dir la verit&agrave;, dalla prima e dall&#8217;ultima storia, io ho tratto un&#8217;altra morale, viva la gnocca, ma &egrave; un mio pensiero personale.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa, se capitasse anche a voi di andare al cinema con Elena, non mandatela a fare i biglietti: </font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">gli unici a pagare il biglietto</font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"> </font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">il doppio </font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">siamo stati noi!! <img src="http://www.aldebrainlands.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" /> </font></p>
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		<title>Frasi celebri&#8230;3 metri sopra o sotto?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2006 14:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
		<br />
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[frasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni film ha la sua bella frase ad effetto, e noi le ricordiamo a memoria, o quasi. Spesso ricordiamo pi&#249; le frasi che il film stesso. Tutti conoscono la celebre frase del film &#34;3 Metri sopra il cielo&#34; : Improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. In alto, pi&#249; in alto di tutte, sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">Ogni film ha la sua bella frase ad effetto, e noi le ricordiamo a memoria, o quasi. Spesso ricordiamo pi&ugrave; le frasi che il film stesso. Tutti conoscono la celebre frase del film &quot;3 Metri sopra il cielo&quot; :<br /></font></p>
<div align="center"><img width="28" height="20" align="left" src="/wp-content/files/Image/virgolette" alt="" /><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><em><br />Improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. <br />In alto, pi&ugrave; in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte, <br />una scritta domina le altre, incancellabile. <br />&Egrave; l&igrave; sul freddo marmo, azzurra come i suoi occhi, <br />bella come l&#8217;ha sempre desiderata&#8230; [...] <br />&egrave; l&igrave;, in alto, irraggiungibile. <br />L&igrave; dove solo gli innamorati arrivano: <br />IO E TE&#8230; TRE METRI SOPRA IL CIELO&quot;.</em></p>
<p></font></div>
<p><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">E fin qui niente di nuovo&#8230;fino a poi giorni fa, in cui ho letto questa frase su un muro, una frase geniale, favolosa&#8230;.ma dipende dai punti di vista. Secondo voi, cosa voleva&nbsp; dire chi&nbsp; ha scritto &#8230;</p>
<p></font></p>
<div align="center"><img width="28" height="20" align="left" src="/wp-content/files/Image/virgolette" alt="" /><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><em><br />IO E TE &#8230;3 METRI SOTTO TERRA!</em> </font></div>
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		<title>Il diavolo veste Prada.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 08:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[New-York]]></category>
		<category><![CDATA[Prada]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Arrivata a New York, dopo essersi laureata ed aver trascorso una vita in una cittadina di provincia, Andy, trova lavoro come assistente di Miranda Priestly, l&#8217;editrice di una delle pi&#249; conosciute riviste di moda. Chiunque al suo posto si riterrebbe fortunato, se non fosse per il carattere del suo capo che sa renderle la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/wp-content/files/Image/ildiavolovesteprada.jpg" rel="lightbox[85]"><img width="150" height="213" align="left" src="/wp-content/files/Image/ildiavolovesteprada.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>La trama:</strong><br /></font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">Arrivata a New York, dopo essersi laureata ed aver trascorso una vita in una cittadina di provincia, Andy, trova lavoro come assistente di Miranda Priestly, l&#8217;editrice di una delle pi&ugrave; conosciute riviste di moda. Chiunque al suo posto si riterrebbe fortunato, se non fosse per il carattere del suo capo che sa renderle la vita talmente difficile. Dopo il primo colloquio, per&ograve; Andy, si rende conto che non saranno sufficienti ambizione e determinazione per sfondare nel mondo della moda, cos&igrave; lontano dal suo stile, ma non si dar&agrave; per vinta ed accetter&agrave; la sfida&#8230;</font><br /><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>Le mie opinioni:</strong><br /></font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">Ben &quot;confezionato&quot;, ben &quot;incorniciato&quot; ma il film non mi ha convinto nello sviluppo e nella conclusione. Per quanto riguarda lo sviluppo mi sembra molto inverosimile come una ragazza aspirante giornalista imbronciata, caruccietta e con cattivo gusto nel vestirsi riesca a diventare una pupilla di quel tipaccio(Miranda): non solo per queste basi ma anche per i passaggi che la portano a diventarlo, le &egrave; bastato &quot;sopravvivere&quot; ai suoi soprusi e rimediarle il nuovo episodio di Harry Potter(una magia presa in prestito?) ancora inedito per farle scalare 10 posti in classifica, nonostante dichiaratamente non amasse ne seguisse nessun tipo di moda, nonostante non fosse &quot;magra&quot; come gradito al capo. Non solo, c&#8217;&egrave; voluta lei per farle emergere il suo lato buono sempre ignorato da tutti !!! In quale mondo? Non mondo, solo in questo film!!! Riguardo la conclusione, mi sembra altrettanto improbabile che una ragazza che s&#8217;&egrave; dannata l&#8217;anima (e poi venduta come dice Emily), compromettendo la sua migliore amicizia e la sua relazione sentimentale salda e consolidata per raggiungere il suo obiettivo e per l&#8217;occasione della sua vita, ed appena ci riesce si tuffa nello strapiombo per tornare nella sua capannina, e perch&eacute; poi? Perch&eacute; non ha promosso il suo fido consigliere&#8230;..ma in quale mondo? Non mondo, solo in questo film!!!</font></p>
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		<title>Ti Odio, Ti Lascio, Ti&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 12:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Brooke e Gary, stanno insieme da parecchio, e come in molte altre coppie i litigi sono una routine. Brooke per&#242; non ce la fa pi&#249; e vuole separarsi. Il problema &#232; che nessuno dei due ha intenzione di lasciare la casa e l&#8217;unica soluzione rimane quella di una coabitazione forzata in cui non mancheranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/wp-content/files/Image/tiodiotilascio.jpg" rel="lightbox[77]"><img width="150" height="213" align="left" src="/wp-content/files/Image/tiodiotilascio.jpg" alt="" /></a></strong></div>
<p><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>La trama:</strong><br /></font><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00">Brooke e Gary, stanno insieme da parecchio, e come in molte altre coppie i litigi sono una routine. Brooke per&ograve; non ce la fa pi&ugrave; e vuole separarsi. Il problema &egrave; che nessuno dei due ha intenzione di lasciare la casa e l&#8217;unica soluzione rimane quella di una coabitazione forzata in cui non mancheranno dispetti reciproci.</font><br /><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>Le mie opinioni:</strong><br /></font><font size="2" color="#00ff00">A parte la fastidiosa abitudine di rendere i titoli italiani pi&ugrave; stupidi di quelli originali, il film risulta meno divertente di quanto pre-annunciato negli spot illusori, che come al solito, mostrano gi&agrave; le scene pi&ugrave; divertenti. Il film viene trascinato in maniera eccessiva per poi ricadere nel solito, previsto, happy end. La classica americanata.</font></p>
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		<title>The Black Dahlia.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2006 10:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito Antonio Bonardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Los-Angeles]]></category>
		<category><![CDATA[The-Black-Dahlia]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama:Los Angeles, 1947. Due poliziotti, Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), indagano sulla misteriosa morte di Elizabeth Short, una ex prostituta ora aspirante attrice, nota anche come Dalia Nera. I due poliziotti dopo aver scoperto che il fidanzato della vittima non &#233; del tutto estraneo ai fatti si rendono conto che anche all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="/wp-content/files/Image/theblackdahlia.jpg" rel="lightbox[71]"><img width="150" height="213" align="left" alt="" src="/wp-content/files/Image/theblackdahlia.jpg" /></a></strong></div>
<p><font size="2" face="Verdana" color="#00ff00"><strong>La trama:</strong><br />Los Angeles, 1947. Due poliziotti, Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), indagano sulla misteriosa morte di Elizabeth Short, una ex prostituta ora aspirante attrice, nota anche come Dalia Nera. I due poliziotti dopo aver scoperto che il fidanzato della vittima non &eacute; del tutto estraneo ai fatti si rendono conto che anche all&#8217;interno della polizia c&#8217;&eacute; qualcuno che non vuole far luce completamente sull&#8217;omicidio. Mentre Blanchard &egrave; sempre pi&ugrave; preoccupato perch&eacute; il raccapricciante omicidio minaccia la sua relazione con Kay (Scarlett Johansson), il suo partner Bleichert si sente sempre pi&ugrave; attratto dalla enigmatica Madeleine Linscott (Hilary Swank), figlia di uno degli uomini pi&ugrave; importanti della citt&agrave;, che si rivela stranamente legata alla vittima.<br /><strong>Le mie opinioni:</strong><br />storia intrigante, suspence fino alla fine, quando si scoprir&agrave; che dietro tutto c&#8217;&egrave;&#8230;.b&egrave; andatelo a vedere, merita gli eurini spesi&#8230;.<br /></font></p>
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