3 infrazioni da 5 punti in un anno: addio patente!
Scritto il 12-07-2010 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : AttualitÃ
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Tre infrazioni gravi, ovvero da 5 punti – come uso del cellulare senza auricolare, mancata precedenza, guida senza cinture – in un anno e tanti saluti alla patente.
Senza corsi di recupero, senza pagare il doppio le multe per salvare i punti: niente scorciatoie: si dovrà rifare tutto, scuola guida ed esami teorici.
Il 13 luglio la Camera dovrebbe approvare il nuovo codice della strada, che andrà all’esame del Senato.
La questione dovrebbe risolversi entro fine mese, con l’obiettivo di imporre sanzioni più efficaci. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli ha dichiarato: “Il nuovo codice prevede un esamino finale, anche per il recupero di pochi punti. Crediamo che questo possa essere un efficace deterrente. Ci saranno più multe, almeno all’inizio: ogni danaro in più sarà reinvestito in sicurezza. L’obiettivo è quello di diminuire gli incidenti che costano alla comunità 30 miliardi di euro l’anno”.
Previsti controlli più severi sulle microcar con ritiro e multe fino a 4.000 euro in caso di potenziamento illegale del mezzo. Per gli automobilisti minori di 21 anni tolleranza zero sull’alcol.
[via Auto.it]











[...] Nuovi esami con tre infrazioni gravi: Una volta ottenuta la patente di guida questa sarà dotata dei tradizionali 20 punti. Cambiano però alcune regole per la decurtazione. Senza per ora entrare nello specifico basti sapere che con tre gravi infrazioni che prevedano la perdita di 5 punti (per un totale di 15) si dovrà procedere alla ripetizione dell’esame teorico e la visita medica. Ne avevo già parlato qui. [...]
Salve Buongiorno volevo fare una domanda in pratica io un anno fa ho preso una multa per le cinture di sicurezza e ho preso 5 punti..quest anno ne ho prese altre due con la stessa sanzione.Adesso sono rimasto con 7 punti.adesso Che mi succede c è la sospensione della patente???grazie spero
Non credo, l’anno scorso questa legge non era in vigore, ma se ne prendi un’altra allora si …