Transformers: La vendetta del caduto.
Scritto il 09-07-2009 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Film
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La trama:
Quando sembrava che la conclusione della battaglia per la terra, avesse riportato uno spiraglio di pace, Starscream, ritornato a Cybertron per prendere il comando dei Decepticon, decide di tornare indietro per stabilire quali saranno le sorti dell’intero universo. Gli Autobot dovranno così prepararsi ad affrontare la nuova minaccia oltre che preoccuparsi di Megatron, dato ormai per morto, ma riportato in vita da Skorpinox…
[via FilmUP]
Recensione:
Dopo il successo del primo film, in questo secondo capitolo troviamo più azione, più robot, più trasformazioni, più materia per bambini, meno umani, meno storia e (ovviamente) più esplosioni.
Si perde ogni velleità di parlare di un possibile rapporto tra uomo e tecnologia. L’idea alla base dei Transformers infatti era di non avere più una guerra tra uomini e macchine ma di avere una guerra tra macchine (facendo sì che anch’esse si dividessero in buone e cattive come noi) rendendole come fossero un’altra specie animale nella quale gli uomini giocavano un ruolo comprimario come quello che la tecnologia gioca nelle guerre tra uomini.
In questo nuovo film invece le macchine sono una metafora umana, ma non una metafora sottile ed elaborata, solo una metafora buona per far vedere cose che con gli umani non si potrebbero mostrare. Teste fracassate, mascelle che volano, arti spezzati e anche dell’olio a simulare il sangue.
I Transformers in questo secondo film vengono scomposti e dilaniati secondo i medesimi principi degli uomini e non in una maniera originale tipica delle macchine (come accade ad esempio ai robot della serie di Terminator). Questo leva anche quell’ultimo barlume di originalità nel racconto di una storia che non è più solo di uomini ma di uomini e macchine e che qui invece diventa di botti e fughe.
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