Fabio Volo: Il giorno in più.
Scritto il 28-04-2008 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Libri
2
La Storia:
Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie.
Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l’appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un’altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all’inseguimento di un sogno. È l’inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L’amore, l’amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori.
[via Ibs]
Il Mio Parere:
"Anche a me piacerebbe passare il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c’è di meglio. La medaglia d’argento! Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d’argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole."
Non potevo non iniziare con questa frase ripresa dal libro. Frase che condivido a pieno. E’ il primo libro di Fabio Volo che leggo e devo dire che la storia non è male, davvero. Ci sono dei gran begli spunti e viene accesa la luce su interessanti punti di vista riguardo al grande universo dell’amore e dell’amicizia, ma in parecchie occasioni gli avvenimenti descritti cadono impietosamente nella volgarità e nello scontato.
E’ un libro leggero, semplice, ma è proprio in questo che risiede la sua bellezza. Non credo che un libro debba per forza essere un capolavoro per regalarci emozioni. Sicuramente da leggere…termino con un’altra frase del liro:
"Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti."







Vì..ma ke libro hai letto?!Questo te lo devo troppo dire!! Si sente dal tuo commento ke sto libro l hai letto da “uomo”!! Sai xkè? xkè Volo scrive da uomo ma cn la delicatezza di una donna..ecco xkè ai tuoi occhi le scene di sesso descritte possono sembrare volgari e invece agli okki di una donna sono la versione perfetta( strano ma vero!) di come si vorrebbero leggere descritti “certi momenti”! Eppoi allo stesso tempo,quello che può fartelo apparire come un libro semplice e leggero…beh è solo la capacità di Volo di arrivare senza preamboli e paroloni da Best Seller(a cui TANTI sono abituati…ke amarezza!)a creare un piccolo mondo su carta in cui far rivivere emozioni normali che,x noi gente normale,sono all’ordine del giorno! Poi se tu sei di bocca troppo “buonaaaaaa”!!!!
@Alysia:
non è vero, è solo che un libro così fatto (scritto) vende di più!! Poi tutti vorremmo dei momenti così…io ho preso per 8 anni lo stesso autobus, e non c’è mai stata una tipa che scriveva …