Vivere intensamente.
Scritto il 26-11-2006 da Vito Antonio Bonardi
Pubblicato su : Pensieri, Video
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Puoi esser libero…solo quando non hai niente da perdere.
Ed è quello che penso anch’io. A volte non facciam delle cose proprio perchè abbiam paura di perdere qualcosa. E questo non è giusto, perchè vien meno la libertà. Anche se a dir il vero, la libertà non è assoluta, hai i suoi limiti. Ciò che mi ripeto sempre è che la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri. Oggi ho trovato questo video, all’inizio mi sembrava la solita bravata del bravo ragazzo…poi sono arrivato alla fine e son rimasto angosciato. Ed ho pensato che d’ora in poi quando avrò voglia di far qualcosa la farò, perchè non so se il giorno dopo avrò la possibilità di farla….
Update: nuove immagini del surfer chiamato "Trainrider" le trovate qui.







Che la vita fosse troppo breve, mi pare palese. Che gli essere senzienti tendenzialmente non se ne accorgano è altrettanto palese. Questo video non è che l’ennesima dimostrazione di quanto detto sopra. Sai qual è il problema? Che tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare! Non è facile cambiare così, da un giorno all’altro … Tipo tu ora ti senti libero, allora ti propongo domani prendiamo un aereo, facciamoci una serata a Londra e torniamo il giorno dopo … Ci verresti?
Se tu fossi la figa di turno anche si. Naturalmente scherzo, io ci verrei, trovando i soldi non so dove. E che io farei cose senza senso se non avessi niente da perdere. Ma se io partissi domani, perderei un sacco di cose, visto che quella che vado ad affrontare è una settimana importante, o meglio, faccio una scelta importante che mi potrebbe cambiare la vita, sperando in meglio.
bugia, non lo farebbe…..
da questo momento in poi non scrivo più, PER EVITARE PALATE!!!!!!
So bene che non lo farebbe mai, è che a parole è molto facile parlare – ma poi modificare radicalmente certi atteggiamenti che, probabilmente, risultano anche istintivi, è ben altra cosa. Sinceramente non so quale sia il limite nell’essere liberi – non so se abbia davvero senso, alla luce di un avvenimento così importante (come dice lui ) stesso, prendere e mollare tutto per farsi una due giorni da qualche parte. So che io l’ho fatto e più volte,e non me ne sono mai pentito, perchè ho sempre vissuto con la coscienza che niente, se non la morte, sia irrecuperabile. Purtroppo è uno stato dell’essere che non credo si possa cambiare, se non come conseguenza di un fatto traumatico (ahimè), del toccare il fondo o di un immenso sforzo di volontà – e detta tra noi, non mi sento nemmeno di dargli un consiglio del genere o di indirizzarlo su questa strada. Alla fine lui deve piacersi per ciò che è, non per chi è [ed attenzione che è una bella differenza]. Ti lascio dicendo solamente che la libertà assoluta non esiste, perchè tutta la nostra vita è, a mio grande malincuore, comandata dal dio danaro – senza il piegarsi ad esso non potremmo permetterci nemmeno la metà della libertà che ci concediamo.